4.0 risultati e prospettive: fra impresa e lavoro

Si è concluso in questi giorni il G7 ITC e INDUSTRIA, durante il quale sono stati presentati i risultati raggiunti dal nostro Paese in campo industria 4.0.

Con riferimento ai risultati ottenuti nel primo semestre del 2017 si è registrato un incremento del 9%, rispetto all’esercizio precedente, negli investimenti lordi in macchinari e altre apparecchiature oggetto delle agevolazioni previste dal Piano Industria 4.0.

Un altro dato positivo evidenziato riguarda un’intervista condotta fra 68mila aziende che investono in Ricerca, Sviluppo ed Innovazione. L’80% di queste valuta le misure offerte dallo Stato in questo campo come utili/molto utili. Queste hanno infatti incentivato una crescita media della spesa in Ricerca e Sviluppo compresa fra il 10-15%.

Dopo questi due risultati positivi per il nostro Paese ne arriva uno negativo per quanto riguarda le competenze digitali. L’Italia si posiziona alle spalle del Regno Unito, Germania, Spagna e Francia e la sua performance presenta un gap negativo se confrontata con la media europea.

Queste competenze digitali risultano essenziali da sviluppare per gestire al meglio il rischio di disoccupazione tecnologica e per massimizzare le nuove opportunità lavorative. E’ necessario formare i lavoratori digitali ma in questo l’Italia risulta ancora indietro. La percentuale di lavoratori che hanno partecipato a corsi di formazione è di 2,5 punti percentuali al di sotto della media europea.

 

Nel futuro 4.0

Al fine di registrare un miglioramento futuro nelle competenze digitali sarà introdotto a partire dal 2018 il “Credito d’imposta sulla formazione 4.0”. Questo sarà applicato sulla spesa incrementale realizzata dalle imprese in attività di formazione a favore dei propri lavoratori con focus su almeno una tecnologia 4.0.

Siamo ancora in attesa invece della nascita dei “Competence Centre”. Centri di ricerca tecnologica che possono aiutare le imprese nella trasformazione digitale. L’obiettivo è quello di trarre il maggior vantaggio possibile dalla Rivoluzione Industriale in atto, attraverso un rapporto di partenariato pubblico-privato volto alla promozione e al sostenimento della ricerca applicata. Per il loro avvio bisognerà aspettare almeno fino alla fine del 2017.

Compatibilmente con la disponibilità finanziaria pubblica saranno rivisitate e rifinanziate le principali misure agevolative in campo 4.0.

Ci si sta spostando dal concetto di Industria 4.0 a due concetti più specifici, quello di Impresa 4.0 e di Lavoro 4.0. La nuova Rivoluzione Industriale si sta diffondendo sempre più all’interno delle aziende e delle diverse funzioni aziendali, dimostrando la propria importanza in un’economia sempre più evoluta.