Fra Robotica Educativa e Roboetologia per conoscere i robot

La Robotica Educativa rappresenta una marcia in più per le nuove generazioni.

I robot, siano essi industriali o meno, sono radicati nella nostra società pur permanendo uno scetticismo diffuso. Quest’ultimo è dettato per lo più dalla paura di vedersi sostituiti nelle proprie attività, come quella lavorativa, da una macchina senza anima.

Come già evidenziato in un articolo precedente (https://vestaengineering.it/i-robot-affiancheranno-luomo/) i robot non distruggono posti di lavoro, anzi possono permettere una riqualificazione delle mansioni a favore dell’uomo.

Non dobbiamo quindi far trovare impreparate le nuove generazioni, i nostri figli, che si troveranno a crescere e convivere con questa realtà.

Robotica educativa: quando le attività ludiche permettono ai bambini di crescere e vivere meglio.

 

E’ partito da più di 15 anni il progetto di portare nelle scuole la Robotica Educativa, permettendo ai bambini di cimentarsi nella costruzione e programmazione dei robot. Oggi si vuole ampliare tale esperienza giovane nel mondo della robotica, concentrandosi su un secondo tipo di interazione con le macchine: la Roboetologia. Questa rappresenta un nuovo approccio basato sull’attività inversa al coding, ovvero sulla possibilità per il bambino di capire come funziona un robot già programmato, in base alle caratteristiche specifiche della macchina con cui si trova ad interagire.

Un progetto proposto e realizzato dall’Università Bicocca di Milano che vuole stimolare il pensiero scientifico nei bambini permettendogli però, attraverso queste nuove attività, anche di sviluppare il proprio pensiero critico, la capacità di lavorare in gruppo e di problem solving.

Un progetto che troverà applicazione non solo nelle scuole ma anche negli ospedali. Portare i robot nei reparti di pediatria permetterà ai bambini, sulla base degli studi condotti in precedenza, di sviluppare emozioni positive.Una cura che mira al benessere mentale e che permette una più rapida e completa guarigone.

I robot non sono nemici, bisogna solo imparare a conoscerli meglio.